Vai al contenuto
Copertina di Trovadoras, illustrata da Ramón Eduardo Haití

Sinossi

Trovatrici in attività ci offrono, oltre alle loro voci e ai loro suoni, il loro sguardo sul posto che loro stesse, e quelle che le hanno precedute, hanno occupato nel corso della canzone di trova cubana. Due specialisti riconosciuti aggiungono il loro giudizio: Isabel Moya sul genere, e il musicografo Lino Betancourt.

Una donna più piena e più compiuta, che parla dall'interno della canzone, una donna capace «di costruire, di analizzare e di lottare per la vita», batte in questo libro.

Con parole mie

L'intervista come genere giornalistico, debito eterno verso la mia professoressa Miriam Rodríguez, mi è sempre stata a cuore. Oltre a essere il veicolo ideale di un'informazione di prima mano in una ricerca, è un modo singolare di portare le idee dalla loro stessa fonte. Per questo libro ho avuto la fortuna di interrogare diverse delle grandi figure femminili della trova cubana. Alcune per via elettronica. Altre, come Sara González, Liuba María Hevia, Marta Campos, Niuska Miniet e Teresita Fernández, faccia a faccia. Di persona anche, le interviste al saggio e buon Lino Betancourt e alla brillante Isabel Moya furono grandi regali e grandi lezioni.

In simili occasioni, un'intervista lascia quasi sempre dietro di sé (anche quando va male, cosa che qui non è successa) più guadagno spirituale e umano, più sapere e profondità di quanto finisca per essere pubblicato, per quanto ci si sforzi di mettere ogni sfumatura nel ritratto scritto. Comunque sia, Trovadoras mi ha avvicinato alla teoria di genere, un campo ancora sottovalutato ma molto utile, e al lavoro delle trovatrici cubane. Quella porta resta socchiusa, e potrebbe diventare un giorno una fonte preziosa per nuovi studi e nuove ricerche.

Fu anche un libro dai sentimenti mescolati. Da un lato, ha portato la gioia di un'offerta di pubblicazione, una storia che racconto più avanti, in ciò che dico di un altro dei miei titoli. Ha portato anche certe angosce editoriali e professionali, che fanno parte dell'apprendistato che questa strada di scrittura esige. E ha lasciato ricordi preziosi. Come la prima copia, arrivata nelle mie mani per mezzo di un messaggero affettuoso. Come la possibilità di riunire, in uno stesso atto creativo, l'illustrazione di copertina di Ramón Eduardo Haití e le fotografie di Alain Gutiérrez Almeida, due amici che per me sono fratelli senza essere dello stesso sangue.

Un dettaglio curioso, per biografi o semplici curiosi. Una copia di questo libro riposa fra le innumerevoli offerte, ex voto e doni che arrivano all'altare della patrona di Cuba, la Vergine della Carità di El Cobre, a Santiago de Cuba. Un viaggio al Festival di trova Pepe Sánchez ha portato l'autore a lasciarvi il suo lavoro. Credo sia la migliore offerta che uno scrittore possa fare. E fu l'occasione di chiedere benedizioni per sé e per i due amici che hanno lasciato in quel volume il loro aiuto prezioso e il loro talento.

ALS

Incontri e firmacopie

Presentazione del libro Trovadoras
Presentazione di Trovadoras. Foto: Ramón Eduardo Haití e Alain Gutiérrez Almeida
Presentazione di Trovadoras alla Fiera internazionale del libro dell'Avana
18ª Fiera internazionale del libro dell'Avana, febbraio 2009

Scheda

titolo
Trovadoras (Le donne della trova)
genere
Interviste
editore
Editorial Oriente
anno
2008
copertina
Illustrazione di Ramón Eduardo Haití
diritti
Disponibile per edizioni e traduzioni fuori da Cuba. Richieste di diritti · derechos@antoniolopezsanchez.art

Torna a La trova